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Mount Kimbie "Would Know"
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Ci siamo. L’attesa è terminata. Dopo 5 anni di distanza dall’esordio con I’m a Bird Now e due anni dal successivo The Crying Light, quest’ anno è finalmente uscito il terzo album del nostro Antony Hegarty per la Secretly Canadian.
Swanligths è il termine con il quale Antony suole indicare il riflesso notturno della luce sull’ acqua, una scia che fluttua ed evapora da qualcosa di fisico e si fa pura trascendenza, energia. E la copertina dell’ album, con l’immagine di un orso agonizzante sta ad indicare proprio questo, la fissazione nella nostra mente del momento in cui lo spirito, l’anima sta per lasciare il corpo. Basterebbe questa introduzione per capire che siamo davanti all’ ennesima opera sorprendente di un artista incredibilmente sensibile ed impegnativo che non può lasciarci indifferenti dinnanzi alla sua visione del mondo. Vita e morte, spirito e materia, uomo e donna, Antony, transgender, è affascinato da sempre da queste ed altre antinomie che lo spingono a riflessioni personalissime sullo stato dell’arte dell’esistenza umana; antinomie lontane da quelle kantiane che si annullano a vicenda, ma binomi in stretta connessione che si fondono per dar vita alla Realtà.
Antony vive nel corpo di un uomo, come contenitore dell’ estrema sensibilità dello spirito di una donna, ed è figlio della natura cui si sente legato in maniera inscindibile. E queste contrapposizioni, quasi necessarie per la loro stessa comprensione, sono presenti anche nel book della versione deluxe di quest’album, che contiene 144 pagine dei lavori di Antony, tra collage, foto, impressioni, soprattutto di natura zoologica, che rappresentano il perfetto sfondo visivo per le note del disco.
Questo attaccamento alla natura è fortissimo e traspare molto anche nelle tracce del disco. Infatti, come il precedente lavoro, Swanlights è un disco “ecologico”, attento alle tematiche ambientali, in cui natura e amore percorrono la stessa direzione.
“Everything Is New” ci accoglie sulla soglia e la voce incantevole e tremante di Antony ci invita all’ iniziazione del nuovo lavoro. Ancora una volta il pianoforte troneggia e ci guida nell’ ascolto e senza nemmeno cogliere il passaggio tra l’una e l’altra traccia eccoci fiondati nella dolcezza acustica di “The Great White Ocean” che ci culla tra le sue onde nostalgiche in maniera immediata. Insieme alla bellissima “Ghost” e “The Spirit Was Gone”, in un tumulto vibrante di archi e fiati, è un omaggio ai legami familiari quando oltrepassano il limite naturale dell’esistenza. “I’m In Love” ruba l’attenzione alla composizione classica e dà un tocco di vivacità, una ballata sperimentale per zufoli che esprime tutto l’ Amore in cui Antony è immerso. “Violetta”, una breve traccia strumentale molto intensa, precede la title-track“Swanlights”, un ruvido inno borderline alla vita e alla luce, tra sogno e realtà, “dancing neck to neck”. L’eccezionale “Thank You For Your Love” (che mi ricorda un pò Fistfull of Love) è una canzone autobiografica, il cui video è stato realizzato con vecchi filmati Super 8 di un Antony quasi irriconoscibile, nel periodo in cui arrivò a New York attorno agli anni Novanta. C’è anche un duetto con Bjork, “Fletta”, registrato in realtà insieme alle altre tracce che Antony ha inciso per lei in Volta, ma si trova solo nella versione basic di Swanlights, forse per invogliare i fan ad acquistare entrambe le versioni, chissà.
“Salt Sylver Oxygen” è il cuore musicale e concettuale di quest’opera secondo lo stesso, ed auspica l’avvento di un dio femmina, un passaggio dal dominio maschile a quello femminile. L’ultima traccia è “Christina’s Farm”, voce e piano, in cui riaffiorano vecchie immagini in una fredda Parigi.
Ed è così che Antony ci lascia, prossimi al gelo dell’inverno, in una qualunque stanza di una qualunque città del mondo, in compagnia di nessuno o di chissà chi. Cala il sipario, ancora una volta, nella speranza che si riapra presto, magari in un tour italiano, per vivere ancora una volta ed avere il coraggio di riconoscere le emozioni di cui è maestro, anche dal vivo.
Vale.
(Recensione pubblicata su Shiver Webzine per cui collaboro.)
Restando in tema di tributi, ma quelli con la T maiuscola, stavolta è il turno dei modesti Albanopower che continuano a sorprenderci, ancora una volta diretti dall' inesauribile fonte di creatività e talento di nome Lorenzo Urciullo.
Gli Albanopower hanno così selezionato una cinquantina di amici/musicisti e hanno rispolverato quel meraviglioso album degli Smashing Pumpkins uscito ormai 15 anni fa: Mellon Collie And The Infinite Sadness. Esce ovviamente per la brillante 42 Records ed è in download gratuito.
Questo sì che è un vero Tributo…!
Vale.
Dawn To Dusk
01 - Albanopower - Mellon Collie And The Infinite Sadness
02 - Ursula Schifflein & Albanopower - Tonight, Tonight
03 - Suzanne'Silver & Albanopower - Jellybelly
04 - Lorre - Zero
05 - Waines - Here Is No Why
06 - Feldmann feat. C.Basile & N.Martinez - Bullet With Butterfly Wings
07 - Music For Eleven Instruments - To Forgive
08 - Action Set - Fuck You (An Ode To No One)
09 - Cat Claws - Love
10 - Karmafobia - Cupid De Locke
11 - Was - Galapogos
12 - I Am E. & Kyle - Muzzle
13 - Albanopower - Porcelina Of The Vast Oceans
14 - Casita Nuestra - Take Me Down
Twilight To Starlight
01 - William De Marion - Where Boys Fear to Tread
02 - Albanopower - Bodies
03 - Casador - Thirty-Three
04 - Dead Cat In A Bag - In The Arms of Sleep
05 - The Second Grace - 1979
06 - Albanopower - Tales Of A Scorched Earth
07 - Carmelo Sciuto & Albanopower - Thru The Eyes Of Ruby
08 - Karmafobia & Music For Eleven Instruments - Stumbleine
09 - Smashing Librino - X.Y.U.
10 - Alberto Arcangeli - We Only Come Out At Night
11 - Flugge - Beautiful
12 - Shiva Bakta & Albanopower - Lily (My One And Only)
13 - Gino Mauro & Albanopower- By Starlight
14 - Wemen - Farewell And Goodnight
DL: http://www.42records.it/albanopumpkins/
(PUBBLICATO anche su http://thebeatbeattheory.blogspot.com/2010/12/indie-italia-albanopumpkins-mellon.html)
Bellissima iniziativa, seppur narcisistica (loro dicono che non è così ma ovviamente non potrebbero mai ammettere il contrario) dei Giardini di Mirò che hanno ben pensato di chiamare alcuni amici proponendo loro di reinterpretare una canzone a scelta del loro repertorio. L'iniziativa, vista anche da un altro punto di vista, è stata un' ottima vetrina in cui si sono esibiti molti nomi già conosciuti e apprezzati ma anche gruppi sconosciuti composti da veri fans. In realtà gli album sono due, la prima è la raccolta definitiva, la seconda ha inserito anche ciò che era stato scartato dalla prima. Il download è gratuito dal bandcamp qui sotto e l' idea davvero bella e generosa, narcisismo a parte.
Vale.
Fare una classifica significa violentarsi cerebralmente. Per me ognuno di questi album (ma anche molti altri) ha ottenuto il primo posto, sia stato mesi fa oppure oggi, per una sola giornata o in loop da tempo, non fa alcunissima differenza. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.
Vale.
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